a tempo di bit

29/10/2003

Spamming
In Gran Bretagna si stanno prendendo provvedimenti perché le "spam", cioè le "unsolicited commercial e-mail", non creino ulteriori fastidi, quando queste vengono inviate per invogliare la creazione o estensione di "e-mail databases". Alla domanda sulle sanzioni applicate e sui controlli messi in atto allorché si creano banche dati di e-mail destinate ad essere vendute, gli esponenti ufficiali intento rispondono con la applicazione della Direttiva 2002/58/CE relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche, nonché del Data Protection Act del 1998.
Poiché ciò non parrebbe sufficiente, l'All Party Internet Group in luglio ha organizzato una riunione pubblica, chiedendo agli interessati anche suggerimenti scritti sull'argomento.
La relativa relazione e le raccomandazioni per il governo sono disponibili in formato PDF nel sito dell'All Party Internet Group: "Spam: Report of an Inquiry by the All Party Internet Group", October 2003,
http://www.apig.org.uk/spam_report.pdf.
L'inchiesta tende a definire: la situazione legislativa sull'argomento in UK, UE, USA ed ovunque; i metodi tecnici che impediscano che le spam raggiungano gli utenti; i metodi sociali che potrebbero evitare problemi derivanti dalle spam; le tendenze future delle spam; gli effetti delle spam su altre piattaforme, come telefoni mobili o altri strumenti.





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Come essere sicuri che le nostre transazioni on-line sono sicure e come scoprire se qualcuno ha stornato denaro dalla nostra carta di credito?
Il Centro comune di ricerche (CCR) della Commissione europea ha elaborato una modalità di gestione delle informazioni elettroniche per tutelare i diritti degli utenti del ciberspazio e per difendersi dalle frodi quando si acquista in Internet. Il progetto Cyber Tools On-Line Search for Evidence (CTOSE) dell'UE contribuisce a individuare, ottenere, integrare e presentare prove elettroniche dei reati on-line.
Il progetto risponde alla sfida di stabilire chiaramente ciò che accade durante un reato elettronico (e-crime) o, addirittura, durante una semplice transazione. Il nuovo approccio sviluppato nell'ambito del progetto consente agli investigatori di utilizzare "strumenti legali informatici" per raccogliere prove che possano essere utilizzate nei tribunali e nei procedimenti legali in tutta Europa.
I ricercatori dell'UE, in cooperazione con specialisti europei in informatica e sicurezza, hanno elaborato a tal fine nuove procedure normalizzate.




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Firma digitale: rapporto della Commissione europea
E' stato pubblicato nei giorni scorsi il Rapporto "Legal and market aspects of electronic signatures", frutto di uno studio richiesto dalla Commissione europea. Tra gli obiettivi principali dello documento quello di operare da un lato un'analisi delle diverse situazioni legislative nei Paesi membri, e in quelli candidati all'ingresso nell'Unione, alla luce dell'integrazione della direttiva europea 1999/93/EC e dall'altro di esaminare le modalità di utilizzo della firma digitale e il significato di questa nuova pratica nelle attività del mercato comunitario.
Il rapporto completo è scaricabile all'indirizzo:
http://www.europa.eu.int/information_society/eeurope/2005/all_about/security/electronic_sig_report.pdf



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23/10/2003

Europa e USA contro lo spamming
La Transatlantic Consumer Dialogue (TACD), il forum dei consumatori americani ed europei, ha predisposto un questionario on line per raccogliere le opinioni dei navigatori in merito al fenomeno, sempre più dilagante, dello spam.
Il questionario,
disponibile nelle 11 lingue ufficiali della Comunità europea, è raggiungibile sul sito web dell'European Research into Consumer Affairs, l'organizzazione europea che si occupa dei diritti dei consumatori e che è parte integrante del TACD. I risultati dell'inchiesta saranno illustrati nel febbraio 2004 ai rappresentanti dei Paesi dell' OECD e alla stampa internazionale.

Per compilare il questionario, andare all'indirizzo http://www.net-consumers.org/erica/spamsurvey_it.htm.




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Audiweb mette a disposizione nuovi e aggiornati dati relativi all'utilizzo di Internet. Dopo i dati relativi ai domini usciti il 14 ottobre sono usciti il 21 ottobre i dati aggregati relativi ai parent di settembre. I dati sono disponibili all'indirizzo: http://www.audiweb.it/panel/index.php.

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16/10/2003

Uomini e donne in rete
Sono curiosi e interessanti i dati statistici secondo cui esiste una sostanziale differenza tra Europa e Stati Uniti per quanto riguarda il genere di utenza Internet.
Tom Ewing, analista del mercato europeo di
Nielsen//NetRatings, prova a spiegare perchè il divario, tra utenti donne e utenti uomini risulti così netto in Europa, adducendo al fatto che esiste, sottotraccia, una percezione riguardo alla rete come luogo più adatto al genere maschile.
I siti più popolari dovrebbero essere strutturati, sempre secondo Ewing, in modo tale da richiamare anche il pubblico femminile.
I cambiamenti stanno avvenendo, continua Ewing, ma sono processi lenti e ci vorrà un po' di tempo prima di vederne gli effetti pratici.






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14/10/2003

Enti locali digitali
La tendenza internazionale per la Pubblica Amministrazione che utilizza Internet è ridurre il più possibile la frammentarietà dei siti, nel senso sia di creare un unico punto di accesso per racchiudere il maggior numero possibile di dati onde evitare inutili duplicazioni, sia di dare un'omogeneità sempre maggiore ai siti istituzionali.
La tendenza è attiva anche in Europa: sempre più chiara è infatti la posizione della Commissione Europea che tende all'affrancamento dei sistemi informatici europei dalle dipendenze estere insieme a una decisa politica di interoperabilità e massima riduzione della frammentarietà e disomogeneità fra loro.
Una buona idea per stimolare la condivisione è venuta alla Società Troover che in Francia ha dato vita al sito "
Observatoire de l'Internet Municipal". Si tratta di uno spazio dedicato all'incontro fra enti locali per discutere e riflettere sulla informatizzazione, e per mettere in relazione gli attori dell'Internet "locale". Il forum è aperto a tutti, funzionari o semplici interessati. Un modo per gli amministratori, spiega il sito, di discutere delle strategie di comunicazione su Internet, e mettere a confronto le differenti condizioni di dipartimenti e regioni, ma anche un luogo dove i cittadini potranno avere delucidazioni e spiegazioni, dare consigli, esporre carenze.






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08/10/2003

A lezione di italiano
E' facile usare il computer? E ancora più semplice è navigare in internet? Forse. Ma sicuramente è difficile scrivere, sia in internet sia sulla comune e, secondo alcuni carta. L'avvento di nuove forme tecnologie e forme di comunicazione (pensiamo anche agli SMS inviati dal cellulare) sta modificando il nostro modo di parlare e di scrivere. Ma soprattutto ci fa dimenticare la bellezza e la ricchezza della nostra lingua italiana. Tra le risorse on line che coraggiosamente osano ancora discutere di grammatica e di stile, segnalo la rubrica di
Giorgio De Rienzo. Dalle pagine del Corriere della Sera, sia su carta sia in rete.


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A scuola di internet
Non per tutti, ma non per pochi. L'utilizzo di internet cresce progressivamente, senza picchi straordinari ma in modo solido e costante (come riporta anche Galdalf nelle sue statistiche periodiche che trovate all'indirizzo
http://www.gandalf.it/dati/dati3.htm e che sono aggiornate al 18 agosto 2003). Però non dobbiamo dare per scontato che tutti coloro che hanno un accesso alla rete la sappiano anche navigare. Apprezzo lo sforzo compiuto da molte università italiane di insegnare agli studenti i rudimenti di internet. In genere è il Servizio Bibliotecario che si assume questo onere, in quanto molte risorse bibliografiche ormai viaggiano in rete. In particolare segnale le esperienze dell'Università Cattolica e dell'Università degli studi di Firenze. Per quanto riguarda quest'ultima, nella sezione del sito web dedicata al Servizio Bibliotecario è possibile vedere le diapositive dei corsi (suddivisi per tematiche) e i testi di approfondimento. All'indirizzo http://www.unifi.it/biblio/scienzesociali/servizi/corsi01.htm.


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03/10/2003

La web agency Mojo.it pubblica sul proprio sito una interessante indagine sul Le dieci cose da sapere sui blog. I
lettori dei blog sono attratti soprattutto dalla personalità dei loro autori e dai temi trattati, poco o niente invece dalla grafica e dalle caratteristiche tecniche. La semplicità d'uso e di aggiornamento sono le qualità più apprezzate dei blog; le funzioni avanzate come gli rss e i trackback sono invece poco conosciute.
Chi legge i blog lo fa assiduamente: più della metà degli utenti li legge ogni giorno.
Quasi nessun blog viene letto da più di qualche decina di persone. Questi alcuni dei risultati di un'indagine condotta da
Elena Antognazza, moderatrice di Mlist, tra gli utenti della sua lista di discussione, dedicata al marketing online, una delle più note e ben frequentate della rete italiana. Gli utenti di Mlist non costituiscono certo un campione rappresentativo degli frequentatori della Rete; le loro risposte, sintetizzate da Antognazza in una sorta di decalogo, "Le 10 cose da sapere sui blog", offrono comunque alcuni spunti interessanti di riflessione.




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Formazione on line
Negli ultimi anni mi sono appassionata alla formazione a distanza. Per due motivi. Prima di tutto perchè per una persona che lavora (come me) e che non può usufruire di permessi particolare per perfezionarsi professionalmente (qui evito di inserire i miei commenti negativi), studiare servendosi di un PC, di un collegamento in rete e di tanta pazienza e di tanto tempo libero (naturalmente ad orari impossibili!) è un'opportunità preziosa.
Il secondo motivo consiste nella mia curiosità per tutti gli utilizzi che si possono fare della rete come strumento di comunicazione, di informazione e di formazione.
Il fenomeno è diventato ora di gran moda. E osservo che gli sciacalli non mancano, per fare ancora più confusione in un settore in cui l'utente interessanto rischia di perdere ogni punto di riferimento.
Però ci sono persone che credono nel valore della formazione a distanza: studiano, si confrontano, organizzano momenti di incontro e di scambio di esperienze. A questo proposito segnalo il sito http.//www.formatori.it che serve di supporto alla lista di discussione e-Learning: la formazione on line e il formatore italiano. E' un luogo di incontro per gli addetti ai lavori, ma non solo. Tra le iniziative di questo gruppo di lavoro, un convegno: "e-Tutor: ricerca e azione. I piccoli mondi dell'e-learning". Si svolgerà a Milano, il prossimo 7 novembre. Il sito del convegno è all'indirizzo
http://e-tutor.bibliopolis.pantarei.it/.





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la comunicazione virtuale e i linguaggi della rete