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a tempo di bit
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26/11/2003 Internet e minori: opportunità e rischi
Segnaliamo un altro rapporto del Centro Studi Mit. Sempre più bambini, secondo recenti statistiche, navigano su Internet in Europa. Da qui l'esigenza di migliorare i contenuti Web e favorire un uso sicuro e consapevole anche attraverso l'adozione di provvedimenti istituzionali. Il dossier è consultabile all'indirizzo http://www.innovazione.gov.it/ita/news/2003/allegati/Centro_Studi_Internet_e%20_minori.pdf. Contenuti digitali in Europa
E' interessante il dossier del Centro Studi Mit. Emerge che tra i 50 siti più popolari negli Stati Uniti neanche uno è europeo. Per contro solo il 10% dei siti consultati in Europa è prodotto in un altro Paese europeo, il restante 90% è statunitense o indigeno. Eppure l'Europa dispone di un ampio patrimonio di contenuti e di culture, una cultural heritage espressa in diverse lingue, che le permetterebbe di avere facile accesso ai grandi mercati mondiali. Il dossier è consultabile all'indirizzo http://www.innovazione.gov.it/ita/news/2003/allegati/CS_E_content.pdf. Accessi a internet: i dati del mese di ottobre 19/11/2003 News on line La banca a casa tua 14/11/2003 InternetExpo Un Portico per le donne on line 13/11/2003 La Cenerentola del web Le risorse culturali della rete "I media nella famiglia: un rischio e una ricchezza" 11/11/2003 I problemi causati dalle e-mail 07/11/2003 Siti abbandonati
La rete, nella sua strutturazione attuale, è affollata di siti non aggiornati, contenenti notizie vecchie e dati superati. Una tipologia di sito, paradigmatica per questo contesto, è quella dedicata a grandi eventi e manifestazioni che , il più delle volte, esauriscono la loro vena comunicativa nell'arco di svolgimento temporale dell'evento promozionato. Spesso si sfiora il grottesco, come nel caso del sito "Massachussetts Year 2000" che continua a consigliare i propri utenti di fare scorta di prodotti alimentari nel caso in cui distributori automatici e registratori di cassa vadano in tilt per il passaggio di millennio, un'eventualità questa che, abbiamo visto, non si è poi concretizzata. Una recente ricerca di Perseus Development effettuata su un campione di 3634 Weblogs (blogs) ha rivelato che i due terzi del totale non sono più aggiornati da almeno due mesi mentre un quarto non è stato aggiornato dal giorno dell'esordio sul Web. I motivi che spingono i gestori ad abbandonare un sito sono diversi secondo i ricercatori. Costi di gestione (acquisto e rinnovo di dominio) e interesse scemato sono quelli che rivestono maggiore importanza. E' stato diffuso nei giorni scorsi lo studio "Public Sector Report 2003: E-Government at the Crossroads" realizzato dalle Nazioni Unite. Il documento fornisce un'analisi sulla diffusione e sull'utilizzo delle ICT da parte dei governi su scala mondiale. All'interno della ricerca una classifica dei vari Paesi secondo i criteri di preparazione elettronica, per cui si intende la quantità dei servizi pubblici on line, e di partecipazione elettronica, individuando con questo termine il livello di interazione fra cittadini e Stato attraverso la rete. Gli approfondimenti all'indirizzo http://www.un.org/Pubs/whatsnew/e03366.htm.
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